lunedì 13 agosto 2018

Al parco

In uno dei parchi più trascurati della città, smidollate carrozzine influenzano lo sconnesso gioco di ragazzi portati a strafare e i diserbanti, stretta da tempo un'inconcepibile alleanza con i cestini per la carta, insistono nella disperata impresa di far respirare gli approssimativi percorsi tra i prati; nel canale, intanto, i gamberetti vezzeggiano un serbatoio arrugginito e sondano un pontile dalle gambe storte; mentre un giro di bibite suggella il giorno di vacanza, devo ammettere che i trasognati turisti sono veramente un impiastro.

lunedì 30 luglio 2018

Speed date, ma molto speed

Questa notte d’estate, sotto la luna e le stelle, avrò un incontro veramente piacevole; un momento di quelli che non si dimenticano; la sto aspettando in terrazzo, al fresco; confesso che nei precedenti appuntamenti ho subìto, incantato, il suo fascino; ha poi un sacco di altre qualità come, cosa rara e da me molto apprezzata, la puntualità. Ogni volta che la rivedo mi emoziono; se l’ho conosciuta e continuo a vederla il merito è tutto del mio cellulare; avere imparato a ben interagire con lui mi ha cambiato la vita; esaudisce molte mie richieste e mi apre nuovi orizzonti. L’ultimo messaggio mi dice che lei farà un passo, per un incontro breve ma emozionante, alle 22.46. 
Devo proprio ringraziare il giorno che ho scaricato l’applicazione “ISS Finder”; da allora non mi perdo più un passaggio della Stazione Spaziale.

lunedì 23 luglio 2018

Gara pericolosa

Lo sforzo nel trainare il fratellino per le gambe ha dato buoni risultati; le palline semicolorate filano sicure nella pista di sabbia e le curve paraboliche, attentamente rifinite, evitano che incresciose uscite di strada compiano falcidie sotto gli ombrelloni; le signore che compensano con doppia razione di olio solare la mancanza di prole impegnata nella sfida e che sono sempre pronte a intervenire al minimo pretesto non avranno così la soddisfazione di emettere indignati lamenti. Il percorso, che ho tracciato con il Nürburgring nella mente, è saltato fuori talmente tortuoso che perfino le facce dei ciclisti ruotano stupefatte; al momento sono in seconda posizione e devo centrare il lungo tunnel: è un tiro che potrebbe rivelarsi decisivo; gli altri bambini hanno il fiato sospeso, non quanto me: è sempre rischioso sorpassare in galleria.

lunedì 16 luglio 2018

Eppure non c'era una nuvola

Dalla terrazza deserta dei bagni incastrati tra gli scogli osservo il passaggio delle imbarcazioni al largo: spavaldi gommoni, tranquille barche a vela, tronfi cabinati; ogni tanto, più vicino a riva, la barca di qualche pescatore. Tutto sembra brillare, non solo il sole sull’acqua. Sono sdraiato su un lettino a strisce bianche e rosa e ho le cuffie dell’iPod che mi fanno compiere, per l’ennesima volta, viaggi nel tempo. Lo sguardo è sempre rivolto al mare; mi crogiolo sotto i raggi di un giorno feriale di fine luglio sottratto forzatamente alla normalità. A un certo punto alzo gli occhi e compare in cielo, proprio sopra la mia testa, l’Air Force One in discesa verso la città; sapevo che doveva passare, lo riconosco per l’inusuale imponenza; non fa ombra, ma tutto, ugualmente, per un attimo, giusto il tempo di vederlo scomparire dietro il promontorio, perde luce e colore. E sento anche un brivido.


lunedì 9 luglio 2018

Mancanza di corrente

Il caldo scorrere del pomeriggio passa dietro le persiane lasciando filtrare solo qualche striscia sui muri; il mio respiro alza e abbassa impercettibilmente l'orizzonte; una goccia di sudore mi scende lungo il collo. Il mangianastri sul comodino è scattato da qualche minuto e ora tace prendendo la polvere; i cavalieri della tempesta sono appena passati. L'orologio d'epoca sul ripiano della scrivania è immobile, come sapesse di aver già fatto il proprio tempo; lo guardo cercando di ricordare se l'abbia mai visto funzionare. Il segnalibro che spunta tra le pagine del romanzo resterà ancora imprigionato; non ho intenzione di entrare nella sua atmosfera. Ho appoggiato male la chitarra contro il muro, ma non cadrà; la porta della camera, lasciata volutamente aperta, non attira nemmeno un soffio d'aria. Ogni iniziativa è annebbiata dall'afa e i pensieri evaporano.


lunedì 2 luglio 2018

Ehi, ci sono anch'io

Ogni tanto, non so perché, mentre mi guardo intorno e vedo la gente ripetere i soliti gesti, gli stessi movimenti di sempre, mi capita di notarne alcuni che ho perduto nel tempo; quando si ripresentano, e lo fanno con la naturalezza del passato, mi provocano invariabilmente una certa commozione. Ieri alla spiaggia ne è riaffiorato uno; ricordo che da bambini, sei o sette anni non di più, quando si formava un gruppo per giocare c’era spesso un bambino più piccolo che si univa a quelli più grandicelli, felice di stare con loro e sempre pronto a seguirli ovunque; quale che fosse la destinazione, lui non li mollava e prendeva molto sul serio qualsiasi istruzione; il guaio era che, forzatamente, avendo le gambe più corte, a cadenze regolari rimaneva indietro. E allora la cosa bella che ho rivisto ieri sulla riva era proprio quella corsetta che il piccolo ogni tanto era costretto a fare per rimanere al passo. Insomma, il gruppo camminava ridendo e scherzando; lui, invece, un po’ camminava e un po’ faceva la corsetta per raggiungerli.
Che poi la vita, allo stesso modo, per certi tratti, obblighi anche noi a fare una specie di corsa campestre con buchi, salti e pozzanghere per starle dietro è un altro discorso.


lunedì 25 giugno 2018

Emozionante attesa

Abbandono Dickens (Udite! Udite!) sull'erba; ho freddo alla pancia; sono passate da più di un mese le calde notti a inseguire un goal; le piume del parapendio tra un po’ torneranno coi piedi per terra; dovrei farlo anch'io e smetterla di fantasticare; come faccio ad andare avanti così altri cinque mesi? Son sicuro che il Presidente del Circolo mi inviterebbe a cena se gli volessi raccontare la "Storia del futuro padre".